Operatività temporale della RC Professionale : clausole Claims Made e Loss Occurence

Sempre più spesso nell’ambito della responsabilità civile professionale – medici, strutture sanitarie, società di ingegneria e architettura, studi di consulenza legale e commerciale ed altre categorie tenute alla copertura della responsabilità professionale – ci si chiede quali sono le caratteristiche dell’assicurazione “claims made” rispetto al sistema convenzionale, c.d. “loss occurrence”.

LOSS OCCURRENCE Questo regime temporale corrisponde a quello generalmente utilizzato dal mercato ed a cui l’utenza è più abituata ed assicura le responsabilità, effettive o presunte, concretizzatesi nel periodo di vigenza della polizza, riconducibili quindi al momento in cui è avvenuto l’errore professionale ovvero a quando si è verificata l’insorgenza del danno.

CLAUSOLA CLAIMS MADE Questo regime è utilizzato dal mercato, prevalentemente anglosassone, per la RC Professionale e prende in considerazione non la data dell’evento, come nel caso del “loss occurrence”, ma quella di ricezione della richiesta di risarcimento effettuata dal terzo e ricevuta per la prima volta dall’Assicurato nel periodo di vigenza della polizza. Questo tipo di copertura prevede generalmente un periodo di retroattività per la responsabilità professionale riconducibile ad eventi verificatisi in epoca anteriore alla stipula della polizza ed anche la postdatazione della garanzia (c.d. postuma) per le richieste di risarcimento pervenute successivamente alla risoluzione del contratto assicurativo, per fatti comunque avvenuti in vigenza di polizza.

CONSIDERAZIONI In sostanza le due clausole identificano la validità della copertura: la prima con la data di accadimento dell’evento dannoso, la seconda con la ricezione da parte dell’assicurato della richiesta di risarcimento del danno.

Preme ribadire che in caso di sostituzione della polizza, poco importa se con la stessa o con altra compagnia, si deve tenere conto delle diverse caratteristiche dei due regimi, al fine di evitare periodi di inefficacia della garanzia conseguenti al passaggio da un regime temporale all’altro.

Il consiglio in tutti i casi di riforma contrattuale è di fare la massima attenzione ed assicurarsi, con l’aiuto del broker e della compagnia, che non si verifichi soluzione di continuità della copertura, preoccupandosi di curare i periodi di operatività retroattiva e postuma.

A cura di Andrea Barni – Ceo Assifidi Spa


Recommended Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *